lunedì 29 novembre 2010

None e Strabruino!

(foto:PODOANDANDO)



Purtroppo della gara di None abbiamo poco materiale per documentare con foto e classifiche,posso solo dire che si trattava di tre giri nel centro storico,per un totale di quasi 7 km. Tuttosommato ci siamo anche divertiti e non era organizzata male,c;era anche la banda del paese,ed ovviamente un discreto pubblico a tifare i beniamini di casa.Anche io e gianni abbiam corso bene ad un ritmo abbastanza buono considerando che abbiamo fatto la maratona da pochissimo.
Ma passiamo a raccontarvi della Strabruino,dove eravamo solo tre temerari Certosini nella freddissima mattinata di questo fine novembre,ossia Moretti,Giglio,Amadio...
26esimo posto assoluto per Moretti e settimo di categoria,finendo questa classica 10km in 37:04:15
a segure mio cugino Giglio 41:15:40 novantottesimo assoluto
ed io in 44:41:40
Circa un minuto in piu; sia per me che mio cugino Gianni rispetto all'edizione scorsa
un po' per il freddo un po' perche' a gianni gli si e' slacciata una scarpa
ma l'importante e' stato essere presenti alla partenza e concludere l'ennesima gara di quest'anno
sempre entusiasti e sempre carichi anche col freddo e la neve.
La strabruino per noi cugini e' ormai diventata un classico di fine anno,e ci dispiaceva non essere presenti
comunque nonostante il tempo da lupi eravamo circa 400
il percorso e' bello,sopratutto il tratto che costeggia il fiume,che tra l'altro e anche terra di lunghi allenamenti quella zona.Nel pacco gara abbiamo trovato anche un bel panettone
che io mi sono gia' magnato la sera stessa :-)
domenica prossima forse corriamo a Rivoli
ma non siamo ancora sicuri.


lunedì 15 novembre 2010

24 Turin Marathon



Il giorno dopo....
ecco i nostri risultati:
Bergonzo  3:06:22
Palmitessa 3:12:42
Benincasa 3:20:09
Giglio        3:29:35
Amadio    3:46:37
Buscemi    3:50:26
De luca    3:58:19
Nanotti     4:09:30
Mastrosimone 4:10:13
Tre mesi e mezzo circa per prepararla bene,e poi ti giochi tutto in un solo giorno,
mai sottovalutare questa distanza,sopratutto se punti ad un preciso obiettivo cronometrico,
questo e' il mio pensiero personale,alla seconda esperienza.
Le emozioni sono state tante,e forti come la prima volta,tanti i compagni di questa avventura,
gia' alla fermata della metropolitana l'atmosfera era calda e l'entusiasmo e il clima di festa ha coinvolto
altri corridori,adetti ai lavori,e appassionati di sport diretti in centro citta con noi.
Arriviamo in piazza Castello dove ce' l'arrivo nel cortile adiacente all'armeria reale,
ci dirigiamo verso le porte Palatine e raggiungiamo il piazzale del Duomo dove si trova il deposito borse
e ci cambiamo per la gara. La temperatura e' accettabile pur essendo a meta' novembre,
il cielo e; gonfio di nuvole ma non piovera;
Vedo negli occhi dei miei amici l'emozione e l'adrenalina che sale alle stelle,
oggi per Mastrosimone,Buscemi e Nanotti e' la loro prima Maratona...
Arriviamo al punto di partenza che e' spostato piu' avanti di un centinaio di metri rispetto all'anno scorso,
siamo circa 2.600 podisti scalpitanti,noi ci troviamo a circa meta' del gruppo,in centro diciamo..
iniziano i lanci di vecchie magliette e sacchetti di plastica verso i bordi,che sono serviti per coprirsi durante l'attesa per non far raffreddare troppo i muscoli,lo speaker a gran voce saluta tutti i presenti e gli atleti,
intoniamo l'inno di Mameli "siam pronti alla morte l'Italia grido' SIIII"!!!!!! PARTITI!
Il lungo serpentone si muove,cammino per circa 20 secondi,si imbocca via po',
siamo diretti verso i Murazzi,la mia andatura e; intorno i 5 al km,troppo veloce!
Devo rallentare,mi ero prefissato almeno per i primi 5 km di correre ad una media di 5.30
ma e' quasi impossibile quando sei trasportato da una folla entusiasta,
sfilo via veloce dalla massa e mi ritaglio uno spazio tutto mio,controllo il gps,
e finalmente riesco ad impostare un ritmo costante intorno i 5.17 al km.
Mi trovo all'uscita del sottopasso di corso Unita' D'Italia,e riesco ascorgere in fondo alla salita il serpentone
di corridori,compatto e variegato di colori,come un fiume in piena che avanza lento.
Il colpo d'occhio e' meraviglioso,siamo davvero tanti stamattina,e la citta' e tutta per noi.
Purtoppo nella concitazione ho perso di vista tutti i miei amici,ma non mi sento da solo :-)
non sono neanche sicuro se li ho superati o se sono dietro di me.
Nel tunnel l'aria era pesante,sentivo caldo e la mia fronte gocciolava,ma finalmente in pochi minuti sono fuori,
l'aria e' piu' fresca,il gps torna a dare segni di vita,alla mia sinistra scorgo il Po' il parco del Valentino,
a destra il laghetto artificiale col Palavela,e Italia 61, la citta' e bellissima e corro da dio.
Finalmente dopo alcuni km tra Nichelino e Borgaretto raggiungo i miei compagni,
nell'ordine: Max Nanotti,che saluto e gli auguro una buona gara,poi Andrea Buscemi,e poco piu' avanti
il mio compare Raffaele De Luca,ma non ho la minima idea di dove fosse finito Mastrosimone..
A Borgaretto erano tanti gli amici ad aspettarci,sopratutto i parenti di Raffaele,sono stati molto calorosi con noi,e questo non poteva che farci un immenso piacere.
Manca 1 km al centro di Rivalta e sono concentratissimo piu' a cercare tra la folla la mia compagna e mia madre che pensare alla fatica e cercare di mantenere un ritmo tranquillo senza lasciarmi trasportare dal troppo entusiasmo.
Saluto e abbraccio tutti sfilando a 5 al km verso la salita di Rivalta,un pazzo!
Mentre il ritmo dei tamburi continua a caricarmi sono gia' al 24km,non sento piu la voce di Raffaele dietro di me,sono nella salita di Rivalta,tanto blasonata e temuta dai piu',ma io sembro indifferente e sfilo verso il 30esimo km. Si perche' so che al trentesimo ci sara' il tifo di tutti i miei compagni della Certosa,
mentre immagino mio cugino di molto davanti a me,ma sorrido e sono felice perche' immagino la gioia che anche lui tra un po' provera' al traguardo. Ecco corso Francia,tanto atteso,col suo pubblico folto e pronto a spingerti fino in fondo.Vedo la mia sorellina correre verso di me con la trombetta in mano,poi tutti i compagni al banchetto del ristoro,tutti FORZA VITO! gridavano,ecco anche Andrea che ha custodito gelosamente i miei datteri,saluto faccio due squilli di trombetta e scendo verso borgata Leumann,
in quella zona molti mi conoscono,ed io continuo a salutare tutti.
Poi spunta il cavalcavia di corso Francia.....che si trasforma magicamente in monte Everest,
mi rendo conto che dopo la mia partenza intelligente forse ho esagerato un pochino con i festeggiamenti,eh si...cala la nebbia.
Leggo km35 e un muro fresco di mattoni si materializza davanti a me,e il buio totale,quei binari dritti sconfinati e lucenti che vedevo davanti a me dove correva un supertreno veloce,svaniscono come quando ti svegli dopo un sogno bellissimo.Guardo l'orologio corro da piu' di tre ore,
mancano solo 7 miserabili km ,e penso a quante volte in allenamento li avevo fatti senza un briciolo di fatica...
eh gia' grazie!ma questa e' la Maratona!
Ma che volete farci,le emozioni a volte non le riesci a controllare,e ti dimentichi delle raccomandazioni fatte da quelli piu' esperti nei giorni prima.
Mi trascino per 3 km senza mai fermarmi,anche se ero tentato di camminare un po'...
accuso anche qualche crampo,supero anche questa fase.
A questo punto mi rendo conto che il tempo che mi ero prefissato non e' piu' alla mia portata.
Gli ultimi 3 km li faccio grazie al pubblico e alla relativa vicinanza al traguardo,
vedo l'arrivo,trovo la forza di spingere ancora sulle gambe che chiedono pieta'!
Ecco i fotografi,la mia compagna che urla di gioia,mia madre che viene a vedermi per la prima volta ad una gara,voglio sorridere per la foto che venga bene,e nascondere che ho sofferto per arrivare fin qui,
poco mi importa ormai del cronometro,perche' ho appena concluso la mia seconda maratona!
E sono un piccolo campione.
CONTINUA..... ciao a tutti sono Gianni,che dire,cè poco da aggiungere allo stupendo racconto di mo CUGì Vito,le sensazioni che ha provato lui sono quelle che abbiamo provato anche noi,quindi scrivero solo la maratona dal mio punto di vista e dal racconto di chi mi è stato vicino alla fine di questa splendida esperienza.    La mia sveglia è suonata presto la mattina del 14 novembre 2010.Sono passato a prendere Cugi e Cumpà e siamo andati in metrò dove cera Mastrosimone che ci aspettava e altri podisti,in particolare un ragazzo di nome Davide di cui abbiamo fatto conoscienza,alla sua prima maratona.Usciti dalla metro pensavamo di andare a piedi fino in piazza castello ma invece in un pulman abbiamo visto Buscemi e l'abbiamo preso anche noi.Come detto da Vito siamo andati sotto i portici a cambiarci , li abbiamo incontrato un'altro Certosino,Benincasa che mi diceva che sentiva qualche dolore,ma visto il tempo che ci ha messo la superato alla grande.Alla partenza sono stato vicino a Raffaele con poco piu indietro Vito,dopo 2 km ho visto il mio pulman,il palloncino delle 3 ore e 30 e l'ho preso al volo!l'andatura era perfetta per me ogni tanto li perdevo di 100mt perchè io mi fermo quando bevo i sali(non riesco correndo)ma li raggiungevo senza fatica,nel percorso cera tantissima gente e questo è bellissimo,ti carica in maniera tale che non senti fatica,ho visto le cugine di Raffaele a Bruino,mio cognato Sergio con mio nipote Danilo a Orbassano,mia Zia Ninetta e ma Cugina Milena  a Rivalta e ognuna di loro ti da gioia e forza,alla salita di Rivalta che porta a Rivoli nel punto Ristoro ho preso tre cioccolate chinder da dare alla mia bambina che sapevo che mi aspettava all'inizio del corso Francia.Arrivato li avevo due gioie,vedere la mia famiglia(ho dato un bacio a Gabry e le cioccolate alla piccola)e la strada finalmente in discesa.Pultroppo ho saputo dopo che Raffaele proprio all'inizio del corso Francia ha avuto dei forti crampi,ha pensato addirittura al ritiro,ma grazie allo spirito di questo sport altri ragazzi l'hanno aiutato e siccome lui è uno che non molla mai è riuscito a ripartire.Arrivato al punto ristoro della Certosa a Cascine Vica cera mia cugina Giusy con L'indiano e sua moglie Patty e tutti gli altri Certosini che mi hanno dato un caloroso saluto è una spinta incredibile.Arrivato a Collegno altri saluti e foto con mio fratello Luigi e mio Cugino Rossano arrivato apposta da Catania per vedermi correre la Marathona (beh forse è venuto per lavoro ma a me piace pensarla così)Piu avanti prima del cavalcavia anche il padre di Raffaele mi ha fatto una foto,e io gli ho detto che Raffa era poco distante da me non immagginando i suoi guai con i crampi.Ormai io e i palloncini eravamo una cosa sola,mancavano 5 km all'arrivo ed eravamo addirittura un paio di minuti in anticipo,ma i guaio in una gara cosi lunga sono dietro l'angolo,gli imprevisti possono succedere quando meno te lo aspetti,e ifatti a me è successo.A un certo punto vedo uno del gruppo assieme a me che seguivamo il palloncino delle 3,30 fare il gesto di quando allarghi le braccia per prendere piu aria,diciamo per respirare meglio,mi sono detto,bella idea prendo fiato e passo il tempo.Non lavessi mai fatto,vado per allargare le braccia......Haiiiiiii un dolore incredibile dietro la coscia destra altezza gluteo,non lavevo mai provato prima,un dolore atroce...mi sono dovuto fermare non riuscivo a camminare a muovere la gamba,ho pensato deve essere quello che chiamano Crampo,mi veniva da piangere,un secondo prima avevo il sorriso e un'attimo dopo la mia gara la mia sfida stava finendo,a pochi km dall'arrivo,mi sono appoggiato ad un'albero e ho tirato il muscolo,ho riprovato ma zoppicavo,mi sono detto anche strisciando ma devo arrivare,anche se uno dello spugnaggio mi ha consigliato di ritirarmi,ma mai ascoltare chi ti butta giu e infatti dopo qualche secondo ho ripreso la mia corsa ma con molta cautela e controllando ogni movimento.Arrivato al rettilineo di via Roma ho pensato solo di stare nel tempo stabilito e cel'ho fatta per 30 secondi,è stata una gioia pazzescha e sentire la voce di mia Zia e Milena è stato determinante,anche se non mi sono girato verso di loro per paura dei crampi,all'arrivo cera anche Luca un bravissimo ragazzo amico di Vito che anche lui è un podista e spero che dopo questo racconto si decida a farla anche lui questa memorabile gara.Finita alle doccie mi ha raggiunto Raffaele e Mastrosimone,mentre Vito e dovuto andare a lavoro,onore a lui che dopo una maratona non molla mai.Abbiamo pranzato e brindato assieme e ognuno di noi ha una storia da raccontare dentro una grande storia che è la Maratona!!!!!!!!                                                                                                                        

sabato 13 novembre 2010

RAGAZZI SIETE PRONTI?

Eccoci col numero di pettorale in mano
appena ritirato...tutti entusiasti e pronti per la grande avventura che ci aspetta,qualcuno si e' addirittura allenato anche oggi eh eh...
Per alcuni sara' la prima volta,come Mastrosimone col pettorale 1607 per altri la seconda esperienza,e per qualcuno che forse gia' conoscete sara' la 326 esima maratona o giu' di li.....un grande in bocca al lupo a tutti ragazzi, e ricordate l'importante e divertirsi e arrivare fino in fondo.Partenza da Piazza Castello alle ore 9:20 io ho gia' attaccato il pettorale alla canotta,e infilato il microciph nei lacci delle scarpe, ricordatevi anche di compilare il cartellino bianco con nome e cognome e numero pettorale
e allacciatelo al borsone,accappatoio ciabatte guanti copriorecchie gps ecc ecc...meglio che la borsa ve la prepariate la sera prima,perche' la mattina della gara si rischia sempre di dimenticare qualcosa...oh e vi raccomando,stasera a nanna presto!
ciaoooo

lunedì 8 novembre 2010

La folle del Ruffini

Dopo averne tanto sentito parlare
domenica 7 novembre ci siamo presentati alla partenza
di questa singolare corsa,l'ennesima delle numerose organizzate in questa area verde di Torino.
Non faceva parte del nostro calendario interno essendosi gia' concluso con la 8alle2
quindi ci siamo presentati al banco iscrizioni dove abbiamo incontrato diversi amici
come Sansonne e Benincasa e tanti altri,
la partenza e l'arrivo nella pista d'atletica e una particolarita' di questa gara che ci ha fatto molto
piacere,molto emozionante davvero.
A una settimana esatta dalla maratona ci e' servito sciogliere un po' le gambe
ma poi si sa...la competizione prende sempre il sopravvento e allora
ci si spinge sempre un po' piu' in la' e si finisce per gareggiare sul serio
ce' sempre il vecchietto di turno con barba e capelli bianchi che ti affianca
e allora tu non la puoi accettare questa cosa,mai...eh eh eh...

Ottimo tempo per mio cugino Giglio che ha corso intorno i 4.03 al km
mentre io sono rimasto stabile sui 4.25 come mi ero prefissato
anche sapendo che potevo spingere un po' di piu'...
e adesso cari amici che ci seguite anche qui su questo blog...
tutta la nostra concentrazione va a domenica prossima
14 novembre
il profumo di maratona e gia' nell'aria,
il 42 e' in nostro numero impresso nella mente
e noi ce lo siamo fatto amico ;-)

martedì 2 novembre 2010

- 12

Martedi 2 novembre
mancano solo 12 giorni alla nostra seconda Maratona!
sono stati mesi duri
di sacrifici e lunghe corse
tre mesi che sono volati via veloci come niente
i test sono andati a volte bene a volte un po' meno
ma tanto il 14 novembre sara' storia a se'...
volevo ringraziare in particolare cugi' Gianni,cumpa' Raffa e Max Nanotti
per aver condiviso con me l'ultimo lungo di tre ore
e per l'occasione per  fare a tutti voi il mio piu' grande in bocca al lupo...

Riporto qui sotto un articolo apparso sulla Stampa di Torino del 1 Nov.2010

Hanno inventato le ultramaratone per aumentare lo sballo,ma non e' la stessa cosa
Alle corse estreme manca la storia,non hanno Filippide,non hanno una distanza calcolata
su un tracciato che ha segnato probabilmenteil concetto di democrazia
(all'epoca era una prerogativa ateniese e se avessero perso non avrebbero potuto
diffonderla ed esportarla) Non hanno il canto della sirena.
Il limite ha un confine preciso 42 KM.
Non importa che l'uomo abbia dimostrato di poter andare piu' in la;quello resta il numero perfetto.
Lo spazio ideale dentro cui ognuno puo' affrontare l'impossibile e confrontarsi con voci interiori
demoni,futuro o semplicemente con la colonna sonora dell' i-pod.
Le motivazioni non hanno classifica
finire la maratona per una promessa d'amore o per esibire resistenza fisica e' uguale.
Conta arrivare in fondo,compiere la missione,ripetere quel percorso e portare il messaggio
a destinazione.Abbiamo vinto,sono il primo,sono vivo,sono forte,sono il migliore
sono guarito,sono cambiato,sono davvero speciale,siamo insieme.
I messaggi cambiano,la distanza no
e la sirena canta...

                                                    Giulia Zonca