martedì 29 novembre 2011

Maratonina "Terre d'acqua"

1:41:35 per questa prima mezza maratona dopo il mio lungo stop forzato,
e per soli 5 secondi anche miglior tempo mai realizzato nella mezza.
Il record precedente risaliva al 25 aprile 2010 a Sangano.
Parto per la trasferta Trinese con alcuni miei compagni di squadra, e per una volta mi butto sui sedili posteriori
e mi rilasso per tutto il tragitto durato circa un oretta da Torino a Trino,e non dovendo guidare ho ancora il tempo per sonnecchiare un pò ;-)
Capiamo di esser giunti a destinazione solo dopo avere scorto il cartello "Trino",tutt'intorno nebbia fitta e freddo! molto freddo.
Ma nonostante tutto l'umore è alto,ho buoni propositi per la gara di oggi,anche perchè gli ultimi allenamenti sono andati piuttosto bene,e le conversazioni in macchina mi avevano dato una certa carica interiore.
L'obiettivo prefissato era di tenere almeno il passo di 5.0 al km,e immaginando un percorso quasi interamente piatto ho pensato che era alla mia portata.
Si parte! e svaniscono nella nebbia in un attimo davanti a me, tutti i miei compagni di squadra,seguo la massa a testa bassa,ogni tanto alzo la testa per capire cosa ci fosse davanti a me,ma la visuale è solo di una ventina di metri. Passano i primi 3 km,sto bene,le gambe girano e l'aria fredda non sembra darmi problemi,ma sento che il percorso è in un falso piano,un pò si sale,e un pò si scende.
Quindi non mi azzardo ad aumentare,mi son promesso di mantenere i 5 al km,eventualmente poi spingerò negli ultimi 5/6 km.
Ma arrivati al giro di boa,intorno al 12 km ho le idee un pò più chiare,ed inoltre finalmente si vede qualche raggio di sole,e la temperatura diventa più accettabile e gradevole.
Percorro 6 km (dal 13° al 18°) aumentando il ritmo fino a 4.40 senza faticare,controllo il cronometro che mi mancano gli ultimi tre km per giungere al traguardo,sto benissimo,e continuo a superare atleti che invece vedo in difficoltà.
Non immaginavo di riuscire a tenere ancora il passo più veloce,ma ero galvanizzato all'idea che forse avrei potuto battere il mio record,in più la strada era in leggera discesa,e allora spingo sulle gambe fino al traguardo facendo gli ultimi 3 km a 4.30.
Alla fine penso di aver fatto una buona gara,tutta in progressione,e mi sento soddisfatto, anche perchè il giorno prima non ci avrei scommesso un centesimo di chiuderla con una media di 4.49
Il prossimo appuntamento è l'11 dicembre alla Royal Half,gara che abbiamo fatto anche l'anno scorso io e mio cugino Gianni,e che ci è molto piaciuta sopratutto per quanto riguarda il percorso.
Naturalmente cercherò di limare ancora una manciata di secondi...chi lo sà...

4 commenti:

  1. Che dire, bravo! Sopratutto la progressione finale lascia ben sperare. I margini per migliorare ci sono!

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  2. Bravo Cugiiii il tuo record fa ben sperare per il futuro,specialmente perchè hai ripreso da poco dopo l'infortunio,e sei gia a livelli ottimali,questo vuol dire che ormai sei preparato fisicamente.Non vedo l'ora che è l'undici e correre assieme a voi la mezza royal,alla prossima.

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  3. Vito, sei stato molto saggio. Hai interpretato con tranquilla e lucida determinazione una corsa non facile, anche per l'ansia di tutta quella gente come me pronta a strafare per raccogliere un applauso dal proprio orgoglio podistico...

    Io, per esempio, sono andato a 4:20 per i primi chilometri, sentendomi nell'Olimpo per una quarantina di minuti. Poi qualcosa è successo e sono letteralmente impazzito per tenere i 4:40. Sono quindi caduto nelle viscere della terra ed ho incontrato il mio Daemon, infuocato e rabbioso. Certo ho imparato la lezione. Ci vuole calma e sangue freddo, come dice il giovane Luca Dirisio, “disposto a sbagliare solo per crescere, non per soccombere”.

    Allenamento e divertimento sono le due parole inseparabili da cui ripartire per il 2012 che già ci attende passare… insieme
    Mariano

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  4. Grazie ragazzi,
    sono contento,finalmente corro e mi diverto.
    Mariano hai fatto una grande mezza domenica,sopratutto considerando che era la tua prima.
    “disposto a sbagliare solo per crescere, non per soccombere”
    GRANDE MARIANO! ;-)

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