martedì 10 marzo 2015

Campionati cross Fidal Pellerina

Bellissimo il colpo d'occhio appena siamo arrivati al parco della pellerina, moltissimi erano i gazebi delle varie squadre di tutta Italia. Oggi si sono assegnati ben 21 titoli italiani nei master. Ed ovviamente ci siamo cimentati anche io e mio cugino in un percorso collaudato che conoscevamo benissimo. Si tratta di 3 giri da due km esatti, per un totale di 6 km. È stata una bella gara perchè molto ben organizzata su ogni aspetto, partiva una categoria alla volta, io e mio cugino negli SM 45, Gianni è rientrato nei primi 100 posizionandosi 99esimo! Direi un buon risultato e una bella soddisfazione visto il buon livello di atleti.
Io 160esimo su una batteria di oltre 200 atleti. La gara di Gianni è stata ad un ritmo congeniale per lui, è partito bene, il primo km appena sotto i 4, poi si è stabilizzato poco più di 4 al km per tutta la gara. 

Io dopo Ciriè dove ero rimasto deluso della mia prestazione, sono riuscito a rifarmi correndo anche io una gara costante ad un ritmo che sapevo di poter tenere. Molto bene il primo e l'ultimo km, segno che avrei potuto dare qualcosina in più, ma visto i miei precedenti di quest'anno, mi va benissimo chiudere questo ultimo cross con una media di 4.27 finale. 
D'altronde come mi diceva giorni fa un mio compagno di squadra, questi cross se non sei veramente ben preparato li devi prendere con le pinze. 

Gianni    24:07
Vito         26:47

2 commenti:

  1. Cugino hai fatto una buona gara e come te anche Roberto e Marcello , e stata una esperienza particolare correre solo con la propria categoria , e mi sono accorto che c'è gente veramente preparata per questo sport , hanno una marcia in più , complimenti a loro ma anche a tutti quelli che ogni giorno si allenano e corrono , non importa il piazzamento l'importante e esserci.

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  2. Ciao , condivido in pieno tutto quello detto da Gianni, le cross sono gare molto particolari e vanno prese anche per divertirsi senza grosse pretese, inoltre il livello degli atleti " alieni" presenti nella gara non ci deve confondere.

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